Gli inchiostri Pantone: cosa sono e come si usano, spiegato una volta per tutte

Cosa sono i colori Pantone

I colori Pantone sono dei veri e propri inchiostri che si trovano già pronti in barattoli o che si possono comporre a partire da numerosi inchiostri primari seguendo composizioni ben precise. Essi si utilizzano in tantissime tipologie di stampa come la offset, la rotocalco, la flessografia, la serigrafia o la tampografia.

Con le famose mazzette Pantone abbiamo la possibilità di scegliere tra migliaia di colori ma ricordiamoci bene un concetto: ogni inchiostro Pantone ha una resa tonale differente in base al tipo di supporto su cui viene stampato.

Per questo motivo Pantone mette a disposizione diverse mazzette per valutare i differenti risultati cromatici in base al tipo di supporto utilizzato. Spesso il risultato è molto simile, ma può anche capitare che vada a variare di molto. Le mazzette più famose ed utilizzate nell’ambito grafico tradizionale sono la Pantone Solid Coated e la Pantone Solid Uncoated ma ne sono presenti anche molte altre come quelle per i colori pastello o i colori metallizzati.

La mazzetta Solid Coated contraddistingue i colori Pantone con la lettera C e ci mostra il risultato della stampa di inchiostri Pantone su carta patinata lucida. La mazzetta Solid Uncoated, contraddistinta dalla lettera U, ci mostra invece il risultato della stampa degli inchiostri Pantone su carta Usomano.

Tenendo tra la mani una mazzetta Pantone, spesso un grafico può avere la senzazione di avere finalmente in pugno tutti i colori che può ottenere e si aspetta che con una semplice scelta di un colore potrà eliminare qualsiasi problema di riproduzione semplicemente comunicando il codice a chi stampa. Bè non è affatto così.

Le mazzette Pantone non sono dei riferimenti assoluti per il colore ma, come abbiamo visto, mostrano semplicemente il risultato su carta della stampa di questi particolari inchiostri.

I colori Pantone non possono essere utilizzati come riferimenti assoluti per il colore perché, nella maggior parte dei casi, i colori indicati non possono essere riprodotti da inchiostri di quadricromia come possiamo ben vedere da questo grafico.

Tutti i puntini sul grafico sono i singoli colori Pantone, mentre la figura 3D rappresenta l’insieme dei colori di quadricromia stampabili dalla stampa offset.
Come vedi molti colori Pantone sono distanti dall’area dei colori di quadricromia offset e più sono lontani meno sarà possibile riprodurli fedelmente in quadricromia.

Per cosa si utilizzano i colori Pantone?

Gli inchiostri Pantone hanno differenti finalità di utilizzo. Vediamo le principali.

Riprodurre fedelmente un colore

Quando abbiamo necessità di riprodurre fedelmente un colore, la cosa migliore da fare è affidarsi alla scelta di un colore Pantone o un colore premiscelato dallo stampatore. In questo modo non si incorrono in problemi di variazione del colore che possono essere causati dalla stampa in quadricromia per la quale uno scostamento di densità da parte di uno dei 4 colori primari può portare a una variazione di colore inaspettata.

Riprodurre un colore non stampabile in quadricromia

Come abbiamo già visto, utilizzando i soli inchiostri di quadricromia possiamo riprodurre un ampio insieme di colori ma che, in alcuni casi, può risultare limitato e non permetterci di riprodurre il colore che desideriamo.

Con l’utilizzo degli inchiostri Pantone possiamo abbattere questo limite e stampare colori più brillanti o particolari come i colori flou o i metallizzati o l’oro e l’argento.

Evitare problemi di fuori registro

Stampando in quadricromia vengono create della lastre e utilizzato un retino di stampa per ogni colore di quadricromia necessario alla stampa.

Eventuali errori di allineamento delle lastre o dei sistemi tecnici utilizzati per la stampa, possono portare a problemi di fuori registro causando un effetto di sfocatura della stampa. Questo effetto è pià visibile e marcato su testi di piccole dimensioni o caratteri light che possono anche diventare illeggibili, in particolare se sono messi in negativo su un fondo in quadricromia.

Questo problema si può eliminare sostituendo il colore in quadricromia con un inchiostro Pantone. Non essendoci lastre da allineare tra loro ed essendo il Pantone un colore pieno, ecco che anche testi piccoli e fini, se l’inchiostro è ben dosato, usciranno perfetti in stampa.

Limitare il numero delle lastre

I colori Pantone sono utili da impiegare nel caso in cui i colori da stampare siano pochi e non vale la pena utilizzare la quadricromia. 

Poniamo ad esempio di dover stampare questo logo. Osservandolo possiamo notare come esso sia composto da due colori, l’arancione e il viola Questi due colori non sono colori primari e per essere riprodutti hanno bisogno degli inchiostri di quadricromia. In particolare questo arancione è composto da C=0 M=60 Y=100 K=0 mentre il viola è composto da C=100 M=100 Y=30 K=20. Per riprodurre questo logo sarebbero quindi necessarie 4 lastre di stampe con i relativi costi. Tuttavia possiamo risparmiare e generare solamente due lastre di stampa andando a sostituire questi due colori con i relativi inchiostri Pantone, che ho trovato essere per l’arancione il Pantone 716 e per il viola il Pantone 273.

 

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