Post Stampa: i processi di plastificazione, taglio, piega e rilegatura

Arriviamo infine alla fase di post stampa, vale a dire tutti questi processi successivi alla stampa che preparano il prodotto per essere consegnato al cliente.

Una volta che il foglio è stato stampato, lo stampatore è infatti pronto a effettuare le lavorazioni di plastificazione, taglio, piega e rilegatura. La sequenza in cui vengono effettuati questi passaggi dipende dal tipo di prodotto che si sta creando.

Plastificazione

La plastificazione è una protezione che viene applicata al prodotto stampato al fine di proteggerlo dall’usura e dall’umidità. Sulla carta viene infatti accoppiato uno strato sottile di plastica tramite una laminatrice a caldo.

Le plastifiche possono avere differenti finiture che rendono la superficie particolare alla vista e al tatto: le più diffuse sono quelle lucide, opache o le softtouch che rendono la superficie vellutata.

Depliant o folder possono essere completamente plastificati, così come spesso lo sono le copertine di quaderni, brochure, cataloghi o libri.

Piega

La fase di piega è differente a seconda del lavoro da realizzare. Se per un depliant a tre ante è facilmente comprensibile il tipo di piega che viene effettuata, la stessa cosa non si può dire quando si tratta di fare in modo che combacino perfettamente quartini, ottavi, sedicesimi e così via.

In realtà il lavoro principale è già stato fatto quando, durante la fase di prestampa, le pagine sono state disposte sul foglio di stampa durante la fase di imposizione e la preparazione della caduta macchina.

Prendendo come esempio un libretto a 8 pagine, possiamo notare come la stampa fronte e retro sia stata disposta in questo modo:

La disposizione delle pagine è stata studiata in modo tale che se pieghiamo il foglio prima in senso verticale e poi in orizzontale, ci troveremo già con tutte le 8 pagine esattamente nell’ordine corretto!

Sui tre lati opposti al dorso sono presenti ancora i crocini e le abbondanze e nella parte superiore i lati sono ancora uniti tra loro. Basterà a questo punto effettuare l’operazione di taglio per ottenere il libretto rifinito.

Taglio

La fase di taglio consente di dividere le pagine presenti sul foglio di stampa e di ottenere il prodotto nel formato finale.

A seconda del prodotto che si sta rifilando, i fogli stampati potranno andare direttamente al taglio o essere prima piegati e rilegati.

Il taglio avviene attraverso una speciale macchina che utilizza una lama con una forza talmente alta da riuscire senza difficoltà a tagliare anche una quantità considerevole di fogli in un singolo passaggio.

Dato l’elevato numero di fogli che la macchina taglia, la lama potrebbe in alcuni casi non tagliare il foglio esattamente sul punto preciso dove il taglio deve essere effettuato.
Per questo motivo un file grafico preparato correttamente deve sempre prevedere le abbondanze, vale a dire un’area esterna ai bordi della pagina dove la grafica deve proseguire per almeno 3mm.

In questo modo, se anche la lama non dovesse tagliare il foglio con estrema precisione, non si rischia di avere un antiestetico bordino bianco, ma la grafica risulterà comunque presente fino al bordo del foglio.

Legatura o rilegatura

La legatura è l’insieme di tutte le lavorazioni necessarie a mantenere le pagine unite tra loro. 

Esistono diversi tipi di legatura ma quelle che maggiormente vengono utilizzate sono:

  • Legatura con punto metallico
  • Legatura in brossura fresata e incollata
  • Legatura con cucitura a filo refe.

La scelta del tipo di legatura da utilizzare si basa sulla sua fattibilità tecnica a seconda del numero di pagine e del tipo di carta che si sta utilizzanddo, sull’aspetto esteriore che si vuole ottenere, sulla durata nel tempo della pubblicazione e sui costi della lavorazione.

Legatura a punto metallico

La legatura a punto metallico avviene con una “graffetta” metallica che viene applicata sulla piega dei fogli che sono stati posizionati uno sopra l’altro prima di essere piegati.

Questo tipo di legatura è adatta per pubblicazioni con un basso numero di pagine ed è un tipo di lavorazione semplice e veloce.

Tuttavia il prodotto non è esteticamente particolarmente attraente e ha lo svantaggio che, non essendoci un vero e proprio dorso, nel momento in cui viene archiviato non è possibile distinguerlo a colpo d’occhio.

Questo tipo di legatura è utilizzato per riviste, opuscoli, quaderni, fascicoli e altri stampati consistenti in un numero limitato di pagine. è anche possibile utilizzare dei punti omega al posto dei classici punti lisci per consentire una facile archiviazione del prodotto in faldoni ad anelli.

Dopo che il prodotto è stato rilegato a punto metallico, vengono rifilati i tre lati esterno alla piegatura.

Brossura fresata (o brossura incollata)

La brossura fresata ù8o brossura incollata) è il metodo più semplice ed economico di brossura e può essere applicata nel momento in cui  il numero di pagine crea un dorso con uno spessore di almeno 4 millimetri, vale a dire circa 32 facciate.

Una volta che i fogli sono stati raggruppati tra loro, piegati e posizionati insieme, il dorso dalle pagine viene tagliato di un paio di millimetri con una fresa e il bordo viene poi irruvidito e scanalato con una tecnica chiamata grecatura. 

La polvere di carta che si genera con queste lavorazioni viene rimossa e sul bordo tagliato dalla fresa, viene stesa della colla a caldo che penetra sul bordo irruvidito creando il blocco del libro. Sulla colla non ancora essiccata viene applicata una copertina più spessa, senza alcun tipo di cucitura.

Questo tipo di rilegatura consente anche l’inserimento di singoli fogli all’interno della pubblicazione, che possono avere anche differenti caratteristiche di carta come un diverso colore in pasta o una diversa finitura superficiale.

La fase finale della lavorazione consiste nel rifilo dei tre lati opposti al dorso.

Brossura a filo refe

La brossura a filo refe è un tipo di brossura di altissima qualità e resistenza.

Questa lavorazione si basa sulla cucitura dei quartini tra loro ed è utilizzata per pubblicazioni con molte pagine come ad esempio i libri.

Poniamo di voler rilegare con brossura a filo refe un libro di 320 pagine.

Come primo passaggio i quartini vengono inseriti l’uno dentro l’altro a formare dei piccoli libretti di circa 32 pagine. 

10 libretti composto ognuno da 32 pagine formeranno il libro completo composto da 320 pagine.

Ognuno di questi piccoli libretti prende il nome di “segnatura”. 

I quartini che compongono la segnatura vengono forati sul dorso e, tramite l’utilizzo di un ago, vengono cuciti tra loro con un filo di cotone, lino, canapa o materiale sintetico.

A questo punto si procede raggruppando tutte le segnature che compongono il libro per cucirle questa volta insieme tra loro e formando il blocco completo del libro.

Il dorso del libro viene quindi spalmato con uno strato di colla e pressato, in modo che colla e filo di cucitura formino un unico blocco resistente e rifinito che tenga unite tutte le pagine del libro.

Si procede infine all’applicazione della copertina sul dorso.

 

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