Nobilitazioni: come impreziosire il prodotto stampato con queste tecniche

Nobilitare lo stampato con finiture particolari

Fin dal momento in cui si sta preparando la grafica per un prodotto che andrà stampato, andrebbero valutate tutte le possibilità che si hanno a disposizione per impreziosire il prodotto finale.

Si potrebbe ad esempio valutare l’utilizzo di una carta particolare, o di una copertina cartonata o la scelta di tecniche di finitura che permettono di evidenziare zone particolari tramite rilievi, verniciature o lamine a caldo.

In questo modo è possibile trasformare un normale stampato in qualcosa di molto più interessante e dinamico. Scopriamo insieme alcune di queste particolari tecniche di nobilitazione e finitura.

Copertina cartonata

Un primo modo per nobilitare lo stampato è quello di utilizzare una copertina cartonata che, oltre ad essere gradevole dal punto di vista estetico, rende il prodotto maggiormente resistente.

Questa copertina è costituita da cartone rigido  di 2/3 mm di spessore che viene rivestito da un materiale a scelta a seconda della finitura che si vuole dare ad esempio carta, tela, similpelle, fogli metallici o altro.

Una volta rivestita, la copertina viene applicata al libro utilizzando un apposito quartino che si incolla sia alla copertina sia alle pagine interne della pubblicazione.

Tipologie di carta

La scelta della tipologia di carta su cui stampare è fondamentale, in quando può cambiare totalmente l’aspetto globale dello stampato e la sensazione di chi poi ne sarà il fruitore.

Carta uso mano

Le carte uso mano sono carte dalla consistenza naturale e che non hanno rievuto trattamenti di patinatura.

La superficie è morbida e porosa ed è la carta ideale per pubblicazioni con molto testo, poiché donano ad esso eleganza e pregio.
La carta uso mano viene utilizzata per la stampa di pubblicazioni editoriali, brochure di pregio e manuali così come anche per block notes, carte intestate e in generale per prodotti per i quali è richiesta la possibilità di essere scritti a penna o di essere stampati con stampanti da ufficio senza che l’inchiostro scivoli via.

Carta patinata

Le carte patinate sono una tipologia di carte sulla cui superficie è stata applicata una patina che le rende più bianche e lisce. Esse possono avere differenti punti di bianco e avere una finitura lucida oppure opaca.

A differenza della carta uso mano l’inchiostro tende a rimanere più in superficie creando colori più brillanti e immagini più nitide.

Le carte patinate sono l’ideale per dépliant, riviste, cataloghi o libri contenenti tante immagini.

Carta riciclata

Le carte riciclate sono prodotte a partire dalla carta di macero, vale a dire la carta che è stata destinata al riciclaggio.
L’utilizzo di questa tipologia di carta può essere utile per prodotti particolari a cui si vuole dare un aspetto naturale o per le quali è richiesta una attenzione all’ambiente. Le carte riciclate possono anche ricevere il trattamento di patinatura.

Non vanno confuse con le carte riciclabili in quanto una carta riciclata non è detto che sia riciclabile a sua volta.

Le carte marcate

Le carte marcate o goffrate hanno sulla superficie una texture particolarmente evidente sia alla vista sia al tatto che è stata creata durante la produzione, con un sistema simile al bassorilievo. Sono l’ideale per copertine di libri, inviti per eventi, biglietti da visita o applicazioni dove sono importanti pregio e ricercatezza.

Le carte speciali

Le carte speciali sono tutte quelle con una finitura creative particolare come le carte iridescenti, laminate oro o argento, metallizzate o trasparenti.

Esse sono l’ideale per attirare l’attenzione e per veicolare il messaggio comunicativo in modo inusuale

Molte delle caratteristiche che abbiamo visto fino possono essere ritrovate anche un un unico tipo di carta, che può ad esempio essere uso mano riciclata e marcata oltre ad essere disponibili in diverse gamme di colori.

Punzonatura a secco

Con la tecnica della punzonatura a secco è possibile ottenere sul foglio dei  rilievi o dei bassorilievi, che permettono di mettere in risalto loghi o scritte, anche senza l’uso della stampa.

Il rilievo a secco è ottenuto grazie a un punzone metallico creato a partire dall’immagine da riprodurre. Il punzone viene premuto sul retro del foglio per ottenere il rilievo desiderato.

Le carte più sottili rendono meglio i dettagli rispetto a quelle più spesse, tuttavia è sempre meglio evitare disegni accessivamente complessi o fini

Per realizzare un bassorilievo si utilizza il procedimento identico al rilievo a secco, con la differenza che il punzone non viene premuto sul retro del foglio ma direttamente sul fronte.

Rilievi e bassorilievi oltre a creare un effetto che è possibile toccare con mano, creano anche giochi di luci ed ombre che ne garantiscono un piacevole impatto visivo.

Verniciatura offset e serigrafica

Le verniciature permettono sia di ricoprire l’intera superficie di un prodotto per migliorarne la protezione e l’effetto visivo, sia di evidenziarne aree particolari mettendole in risalto. Per esempio è possibile creare un contrasto molto evidente tra la finitura opaca di un foglio e una vernice lucida.

La verniciatura può essere applicata direttamente durante la fase di stampa offset oppure applicata successivamente in serigrafia. La verniciatura UV serigrafica permette di ottenere un effetto più evidente grazie al maggiore spessore della vernice.

Fustellatura

La fustellatura non è altro che il taglio che viene eseguito seguendo un determinato tracciato.

Questo ci permette di creare forme di confezioni particolari a seconda del prodotto che vogliamo realizzare.

Particolari tagli possono essere effettuati anche sulle pagine creando giochi grafici davvero incredibili.

Lamina a caldo

Una nobilitazione visivamente molto impattante è possibile ottenerla utilizzando delle particolari lamine metallizzate.

Esse vengono applicate sullo stampato con una matrice riscaldata per creare effetti che ne impreziosiscono l’aspetto.

Preparazione del file per le nobilitazioni

Abbiamo visto molte interessanti nobilitazioni che possono essere applicate dopo la stampa del lavoro grafico che abbiamo creato.

Ma come è possibile andare a definire in quali aree vogliamo ad esempio che il nostro file venga verniciato? è possibile farlo andando a creare un colore Tinta piatta, vale a dire un colore che non è in quadricromia ma che va considerato a parte, come elemento a sé stante rispetto alla grafica. Le zone che vogliamo siano interessate dalla lavorazione speciale dovranno tutte essere del colore tinta piatta che abbiamo creato.

Prendiamo l’esempio della copertina di un depliant di prodotti di cosmetica.

Una buona idea potrebbe essere quella di utilizzare una carta con plastifica opaca e di andare poi a verniciare con vernice lucida solo le zone delle immagini e del logo.

Quello che dobbiamo fare è creare un nuovo colore Tinta piatta chiamandolo ad esempio “Verniciatura” e associando ad esso un colore a scelta. Questo colore andrà associato a tutte le zone dove vogliamo venga effettuata la verniciatura. Partendo dal file così realizzato lo stampatore andrà poi a produrre le matrici che utilizzerà per nobilitare le zone scelte. Parleremo in modo più approfondito della preparazione del file nel proseguimento del corso.

 

 

 

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