Risoluzione delle immagini fotografiche: la guida completa

In questo video imparerai a comprendere meglio il concetto di risoluzione legato a un’immagine di tipo fotografico. Una corretta risoluzione è infatti la base fondamentale per ottenere risultati di qualità e non incorrere in problematiche in fase di stampa.

Non c’è cosa peggiore che consegnare al cliente un lavoro stampato in cui le immagini sono sgranate e di qualità insufficiente. Questo può esporci a contestazioni e potrebbe anche capitare di dover pagare di tasca nostra il rifacimento del lavoro.

Per questo motivo è importante conoscere a fondo il concetto di risoluzione dell’immagine e le sue applicazioni pratiche a seconda della tipologia di lavoro grafico che andremo a realizzare. Per essere soddisfatti del nostro lavoro e avere clienti felici e fedeli!

Immagini fotografiche e pixel

Un’immagine fotografica si chiama in termine tecnico immagine bitmap o immagine raster. Queste immagini sono composte da tanti quadratini di colore diverso chiamati pixel. Il termine pixel deriva da “picture element” che significa “elemento di immagine”. Si tratta infatti della più piccola unità che compone l’immagine ed essi possono essere facilmente individuati andando a zommare una qualsiasi area dell’immagine che abbiamo preso come esempio. Ognuno di questi pixel ha una specifica posizione e uno specifico colore.

Tantissimi pixel messi insieme formano l’immagine e più l’immagine è riprodotta in piccole dimensioni, più piccoli diventeranno i suoi pixel e il nostro occhio non si accorgerà di essi, ma osserverà l’immagine nel suo insieme valutandola come di ottima qualità.

Per sapere quanti sono i pixel che compongono l’immagine, occorre aprirla in Photoshop ed andare su Immagine>Dimensione immagine. Nella posizione in alto sulla schermata che appare, possiamo vedere che l’immagine di esempio è composta da 400 pixel in larghezza per 200 pixel in altezza. In totale l’immagine è composta da 80.000 pixel.

Pollici

Ora che abbiamo ripassato il semplice concetto che un’immagine fotografica è composta da un certo numero di pixel, possiamo passare ad analizzare il concetto di risoluzione.

Come ben sappiamo la risoluzione di un’immagine si misura in pixel per pollice. Un pollice (chiamato in inglese “Inch”) non è altro che un unità di misura di lunghezza ed equivale a 2,54 centimetri.

Se la risoluzione di un’immagine si misura in pixel per pollice, e i pollici sono un’unità di misura di lunghezza, capiamo immediatamente che parlare di risoluzione di un’immagine ha senso solo nel momento in cui dal computer essa diventa un elemento reale con una particolare larghezza.

I pixel dell’immagine sul computer solo elementi astratti senza una dimensione prestabilita, ma nel momento in cui viene definita una dimensione reale per la riproduzione o la stampa dell’immagine, ecco che il parametro della risoluzione si determina.

Se scegliamo ad esempio di stampare la nostra immagine larga 10 pollici, dentro quei 10 pollici andranno a posizionarsi i 400 pixel che compongono in larghezza l’immagine.

Ne consegue che se prendiamo una porzione dell’immagine larga 1 pollice, all’interno di essa andremo a contare orizzontalmente 40 pixel. Vale a dire i 400 pixel che compongono l’immagine in larghezza, diviso i 10 pollici di stampa.

La risoluzione dell’immagine stampata a quelle dimensioni sarà quindi di 40 pixel per pollice.

La risoluzione varia al variare della dimensione

Se la stessa immagine con la stessa quantità di pixel andassimo a stamparla per realizzare una affissione con una larghezza non più di 10 pollici ma di 100 pollici, i pixel a quel punto diventerebbero 10 volte più grandi, e all’interno di un pollice non ce ne starebbero più 40 ma 4. 

Di conseguenza la risoluzione dell’immagine stampata più grande si abbasserà a 4 pixel per pollice.

Più l’immagine verrà riprodotta in grande e più i suoi pixel diventeranno grandi e la risoluzione dell’immagine diminuirà di conseguenza.

Negli esempi didattici che abbiamo visto, la quantità di pixel presenti nell’immagine non ha consentito di raggiungere risoluzioni adeguate ad un risultato di buona qualità, sia nell’esempio del documento tenuto tra le mani, sia nell’esempio dell’affisione. Nel proseguimento del corso andremo a scoprire quali sono le risoluzioni adeguate per ottenere risultati in stampa di ottima qualità a seconda del materiale da realizzare, sia esso un depliant o una maxi affisione.

La risoluzione effettiva

Passiamo ora ad un esempio pratico confrontando due immagini con l’aiuto di Photoshop e di una stampa reale.

La prima immagine è questa con un bel fiore giallo. Andando su Immagine>Dimensione immagine possiamo vedere che ha una risoluzione di 300 pixel per pollice. Verrebbe da pensare che sia un’immagine ad alta risoluzione.

Quest’altra immagine, con un fiore di color fucsia, ha una risoluzione di 72 pixel per pollice. Verrebbe da pensare che sia un’immagine in bassa risoluzione.

Facciamo subito una prova: stampiamo queste immagini e vediamo il risultato in stampa.

Andremo a stampare entrambe la immagini alla stessa dimensione in cm, vale a dire 25cm di larghezza per 15 cm di altezza.

Ecco il risultato, andiamo a controllare la qualità delle stampe.

Come potete vedere l’immagine che era a 300 ppi è uscita sfocata e i pixel sono evidenti.
La seconda immagine, che era a 72 ppi, è invece uscita perfetta, con un’ottima qualità dell’immagine stampata.

Come mai è accaduto questo?

Controllo della risoluzione in Photoshop

Possiamo fare alcune considerazioni direttamente da Photoshop. Andiamo a riaprire la prima immagine che abbiamo stampato e andiamo sul menù Immagine>Dimensione immagine. 

Controlliamo innanzitutto che non ci sia selezionata la spunta sulla voce Ricampiona immagine. 

Parleremo in seguito di questa funzione che serve a creare nuovi pixel dell’immagine in aggiunta a quelli esistenti.

Andiamo ora a fare alcune considerazioni. Quello che abbiamo fatto poco fa è stato di stampare le immagini a 25cm di larghezza. Andando ad inserire la larghezza a cui abbiamo stampato l’immagine, ci compare immediatamente l’effettiva risoluzione a cui l’immagine è stata stampata, vale a dire 30 pixel per pollice. Si tratta di una risoluzione molto bassa come abbiamo potuto effettivamente vedere.

L’altra immagine, che aveva impostato il parametro di 72 ppi, in realtà stampata larga 25 centimetri è stata riprodotta con una risoluzione di ben 400 pixel per pollice garantendo un risultato di ottima qualità.

A quali conclusioni possiamo arrivare? Sicuramente un’immagine che ha una quantità di pixel più elevata rispetto ad un’altra, avrà la possibilità di essere stampata meglio o di arrivare ad essere stampata a dimensioni maggiori.

Ricordiamoci inoltre che la risoluzione di un’immagine diminuisce man mano che aumentiamo le dimensioni di stampa. Ad esempio questa immagine stampata larga 25 centimetri ha una risoluzione di 400 pixel per pollice, se raddoppiamo le sue dimensioni arrivando a 50 centimetri, la sua risoluzione si dimezzerà, passando a 200 pixel per pollice.

Controllo della risoluzione in InDesign

Nel lavoro di un grafico difficilmente le immagini andranno in stampa direttamente da Photoshop ma saranno prima impaginate in InDesign. Questo è sufficiente per non preoccuparci di quale risoluzione le nostre immagini hanno in Photoshop in quanto, una volta impaginate e quindi variate come misura in InDesign, anche la loro risoluzione andrà a variare di conseguenza!

Fortunatamente il parametro di risoluzione di un’immagine può essere comodamente controllato direttamente in InDesign. Vediamo subito come.

In InDesign abbiamo la possibilità di attivare una funzione che ci consente di tenere sempre sotto controllo la risoluzione delle immagini che stiamo impaginando. Per attivarla occorre aprire il pannello Collegamenti, andare in alto a destra sulla tre righette nere e scegliere la voce Opzioni pannello. A questo punto dovremo andare ad attivare la funzione Risultante (ppi).

In questo modo è stata aggiunta al pannello Collegamenti una colonna che ci mostra in tempo reale la risoluzione di tutte le immagini presenti nel documento. In questo modo possiamo andare a controllare se sono ad esempio presenti delle immagini che hanno una risoluzione troppo bassa, quindi insufficiente per la tipologia di lavoro che stiamo realizzando. Come possiamo andare a vedere, la risoluzione delle immagini varierà al variare della dimensione che scegliamo  per la nostra impaginazione. Più un’immagine verrà ingrandita, più la sua risoluzione diminuirà; più l’immagine andremo a rimpicciolirla, più la sua risoluzione aumenterà.

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