Risoluzione delle immagini per una stampa di qualità

Risoluzione delle immagini per una stampa di qualità

La risoluzione delle immagini utilizzate in un elaborato grafico determina la qualità della stampa. Ma quale è la risoluzione da scegliere?

Affinché un lavoro stampato risulti di ottima qualità non sono per forza necessari 300 ppi di risoluzione.

La distanza di visualizzazione del lavoro stampato determina infatti la risoluzione più adatta da scegliere. 

Non avrebbe senso realizzare una maxi affissione su un palazzo a 300 pixel per pollice. Il file diventerebbe ingestibile da qualsiasi computer ma non sarebbe nemmeno necessario. Il nostro occhio, vedendo il palazzo da decine di metri di distanza, non si accorgerebbe della differenza di qualità nemmeno se la risoluzione fosse di 50 pixel per pollice.

Risoluzione delle immagini per una stampa di qualità

Per ogni tipologia di lavoro esiste quindi una risoluzione delle immagini adeguata che possiamo tenere come indicazione da rispettare per ottenere un’ottima qualità di stampa.

Risoluzione per volantini, depliant, brochure, cartelli da banco, packaging

Risoluzione per volantini, depliant, brochure, cartelli da banco, packaging

Per volantini, depliant, brochure, cartelli da banco, packaging e in generale gli stampati che vediamo da pochi centimetri di distanza, la risoluzione ottimale è di 300 ppi. Tuttavia le immagini a disposizione potrebbero non arrivare a questa risoluzione: in questo caso il limite minimo di risoluzione a cui arrivare è circa 200 ppi. 

La soglia sotto la quale non scendere dipende molto dalla tipologia di cliente, da quanto la qualità del lavoro sia essenziale, dal materiale su cui si stampa e dalle nostre aspettative.

Risoluzione per espositori o isole promozionali

Per espositori o isole promozionali la distanza di visualizzazione è di circa 1 metro e la nostra attenzione non ci si sofferma eccessivamente. Inoltre sono solitamente realizzati in cartone. Per queste ragione la risoluzione delle immagini può tranquillamente essere intorno ai 120 pixel per pollice.

Risoluzione per espositori o isole promozionali

Risoluzione per poster, affissioni esterne, stand fieristici

Per quanto riguarda poster, affissioni esterne o stand fieristici la distanza di visualizzazione è intorno al metro se non di più. Certo, è sempre possibile avvicinarsi e osservare la stampa da pochi centimetri, ma occorre stare a una certa distanza per poter correttamente visualizzare il messaggio nel suo insieme.
Per questo motivo la risoluzione delle immagini può essere di 120 ppi sapendo di poter scendere anche a 90 ppi se l’immagine è posta a una distanza superiore a due metri.

Risoluzione per poster, affissioni esterne, stand fieristici

Risoluzione per poster 6×3 metri

Le affissioni molto grandi come i classici poster 6×3 vengono viste a diversi metri di distanza. La risoluzione dell’immagine può scendere a un valore variabile tra gli 80 e i 40 ppi a seconda di quanto lontana viene posizionata la stampa rispetto all’osservatore.

Risoluzione per poster 6x3 metri

Risoluzione per maxi affissioni

Arriviamo ora ad un caso estremo: le maxi affissioni! La distanza di visualizzazione di questo tipo di lavori è superiore ai 10 metri. Il risultato andrà benissimo anche se le immagini di partenza saranno dai 30 ai 15 pixel per pollice. L’occhio di chi guarda osserva l’immagine nel suo insieme valutandola di ottima qualità. Se le immagini a disposizione non arrivano nemmeno a 15 ppi è sempre possibile ricampionarle in Photoshop. Questa funzione è stata perfezionata nelle ultime versioni di Photoshop ed è utile in diversi casi.

Risoluzione per maxi affissioni

Lavorare a dimensione reale o in scala?

Lavorare nei software di grafica con documenti in scala reale è sempre la cosa migliore, perché risulta più semplice controllare la risoluzione delle immagini utilizzate.

Tuttavia, nel momento in cui andiamo a realizzare file di dimensioni ragguardevoli, siamo obbligati a lavorare in scala e in particolare per i lavori superiori ai 5 metri. Il motivo risiede nel limite del formato PDF generato da InDesign che non può avere una dimensione superiore a 5 metri.

Il consiglio è quello di passare a una scala inferiore, ma senza esagerare. Ad esempio per un poster 6×3 metri il file che realizzeremo sarà  a dimensioni dimezzate, vale a dire 3×1,5 metri.
Il documento sarà quindi in scala 1:2, vale a dire che le sue dimensioni saranno la metà di quelle a cui poi effettivamente verrà stampato il lavoro. Lo stampatore si occuperà di raddoppiare le misure in fase di stampa, portando il file alla dimensione reale.

Se stabiliamo che la risoluzione corretta questo tipo di lavoro è di 80ppi, nel file dovremo controllare che le immagini abbiano una risoluzione di almeno 160ppi, vale a dire il doppio.

Ricampionare un’immagine

Soprattutto per stampe di grandi dimensioni, le immagini a disposizione potrebbero non avere una risoluzione sufficiente a garantire un risultato di qualità.

In questi casi  la dimensione delle immagini può essere aumentata artificialmente facendo “aggiungere” a Photoshop i pixel mancanti con particolari algoritmi. Questo tipo di operazione si chiama Ricampionamento.

Ricampionare un’immagine

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